lunedì 19 ottobre 2009

Una guida per scegliere il mutuo: "Come scegliere il mutuo?"

La scelta del mutuo è molto delicata e spesso non sappiamo come orientarci nel mare di offerte e proposte pubblicizzate ovunque.
Quello che offre Guido Di Domenico con "Come scegliere il mutuo?" è una guida chiara, precisa e tecnica in grado di portarci direttamente alla scelta migliore per la nostra situazione.
A seconda dell'importo, della tipologia di immobile, della nostra condizione professionale sarà facile delineare il profilo del mutuo adatto alle nostre esigenze.
Quello che non vogliamo sono le brutte sorprese, ecco una guida per evitarle!
Tra gli argomenti affrontati nelle 178 pagine abbiamo una panoramica generale anche per chi è a digiuno sull'argomento.
Partendo da zero Guido Di Domenico spiega i fondamentali:
1)Cosa è il mutuo e come funziona.
Prosegue prendendo in esame
2) Le tipologie di mutuo
3) L'importanza dello spread
E dispensa consigli utili
4) Consigli pratici su come muoversi
Sul piano tecnico prende in esame, approfondisce e spiega dettagliatamente
5) La durata ideale e il piano di ammortamento
6) Fisso o variabile
7) Come gestire il mutuo in corso e le detrazioni fiscali
"Come Scegliere Il Mutuo?" è disponibile in formato e-book scaricabile nel formato pdf, puoi averlo ora con un click!
Sull'autore...
Guido Di Domenico è un Trader indipendente. Dopo la laurea in Economia e Commercio frequenta il Master in Human Knowledge Europe, dove approfondisce le tematiche di PNL, le tecniche di public speaking e persuasion. Prima è Promotore Finanziario per conto di Deutsche Bank Finanza & Futuro, successivamente Responsabile Commerciale Roma Nord di Banca Ucb Paribas. Inscritto all’Albo U.I.C. n.23209 (Ufficio Italiano dei Cambi). In seguito ricopre il ruolo di Field Financial Coordinator presso Erredue. Attualmente è il titolare dello “Studio Di Domenico & Partners”, svolge consulenza bancaria ed intermediazione creditizia per clientela privata e societaria. Appassionato da sempre di mercati borsistici e di trading on line partecipa da diversi anni a numerosi corsi tenuti dai principali traders italiani.

Sull'argomento una lettura interessante è "Il Mediatore Immobiliare" Come diventare un mediatore immobiliare abile e stimato. Di Salvatore Gaia


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giovedì 15 ottobre 2009

Italia: Primo Posto in Europa per i Prestiti alle Imprese

L'Italia al primo posto nella classifica delle potenze europee impegnate nella concessione di prestiti alle PMI, i problemi dell'economia europea e l'impegno delle nazioni dell'UE.

Dall'ultimo report presentato dalla CGIA di Mestre è estremamente chiaro come, l'Italia, sia la prima potenza europea ad impegnarsi in maniera reale e propositiva nel settore della concessione di prestiti alle imprese.


Fra i sei paesi economicamente e politicamente più avanzati d'Europa, quindi Francia, Gran Bretagna, Italia, Spagna, Paesi Bassi e Germania, è infatti l'Italia a poter vantare il primato di concessioni finanziarie destinate alle proprie imprese, secondo una precisa stima, ben il 55,8% dei prestiti complessivi delle banche italiane è destinato alle Imprese, nel documento di credito dei principali paesi dell'UE la Spagna si colloca al secondo posto, con una percentuale del 50,7%, al terzo posto la Francia, con il 43,2%, la Germania, con il 36,4%, i Paesi Bassi, con il 34,6% e la Gran Bretagna, con il 21,6%.

Nonostante l'aumento delle concessioni di prestiti e finanziamenti alle Piccole e Medie Imprese le domande non sono diminuite, al contrario, le richieste di mutuo continuano a crescere, la situazione in Italia non è quindi di pieno soddisfacimento delle richieste di prestito presentate dalle imprese, di conseguenza l'aver concesso il maggior numero di finanziamenti a PMI non significa aver risolto il problema del credito alle imprese.

Dal punto di vista delle aziende e delle imprese gli ostacoli principale nel processo di concessione di un finanziamento, è rappresentato dalle garanzie richieste dalle banche, i tassi di interesse ed i costi legati alla concessione di un mutuo.

Sull'Argomento si è espresso anche Giuseppe Bortolussi, segretario della CGIA di Mestre, dicendo che, anche prendendo in considerazione la strategia di concessione messa in atto dalle banche è evidente che l'Italia è in Europa, uno degli stati con i più elevati livelli di criticità in argomento di concessione di finanziamenti, le disposizioni di Basilea 2 danno in un certo senso una legittimazione all'azione delle banche italiane, ciò nonostante è un problema sempre più attuale la necessità di dare una continuità di credito alle PMI, per poter sostenere la ripresa economica e contrastare di conseguenza la crescente disoccupazione.
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mercoledì 14 ottobre 2009

Ossigeno alle piccole imprese: arrivano 350 milioni per i prestiti

«Se non bastano 350 milioni di euro, ne metteremo di più». Corrado Passera, consigliere delegato di Intesa San Paolo, firma l’accordo con le piccole imprese di Assolombarda ed è già pronto a rilanciare sui fondi messi sul piatto. L’intesa mette a disposizione delle piccole imprese della provincia di Milano un plafond di 350 milioni per favorire interventi specifici sulla liquidità e sulla patrimonializzazione delle imprese.


A firmare con Passera, nella sede di Assolombarda in via Pantano, il presidente di Piccola industria di Confindustria, Giuseppe Morandini, il presidente di Assolombarda, Alberto Meomartini, e il presidente Piccola Impresa di Assolombarda, Luigi Lucchetti. In platea un nutrito gruppo di imprenditori preoccupati per la crisi ma interessati a ripartire prima possibile.[/TESTO][TESTO] L’impegno è che i finanziamenti siano studiati in modo specifico per consentire alle imprese di gestire in forma flessibile il prestito. Tra le possibilità il rinvio della rata: in seguito alla moratoria su mutui e leasing chiesta dal governo, nei mesi scorsi sono state accordate 350 sospensioni di rate nel Milanese. [/TESTO] «Gran parte delle criticità delle imprese riguarda la ristrutturazione del debito» spiega Meomartini. E racconta quali sono le principali difficoltà degli associati (6.200 in Lombardia): «Ci chiedono di trattare un costo del denaro inferiore ma anche interventi di consulenza finanziaria, snellimento delle procedure burocratiche e maggiore identificazione degli interlocutori. La crisi ha colpito le imprese lombarde in un momento particolare, perché nel 2006-2007 l’economia della regione aveva ricominciato a correre». Morandini sottolinea il problema attuale delle imprese che accomuna Nord e Sud: «Ci sono pochi ordini in portafoglio e di conseguenza esiste un problema di cassa». Ma non mancano le ragioni di ottimismo: «Il mercato del futuro, finita la crisi, è la piccola impresa, che però deve uscire patrimonializzata». Morandini offre la sua ricetta a chi ha già messo tutte le risorse in azienda e magari ha già venduto la Bmw per fare cassa: «È indispensabile che le piccole imprese si mettano insieme. Cambiare scala rende minori i costi. Non lasciamo la selezione al mercato, altrimenti si rischia di chiudere per incapacità di mettersi insieme». Passera diffonde pensiero positivo sul futuro, ma sottolinea la criticità che arriva dagli intoppi burocratici continui perché «il problema del Paese è la lentezza decisionale a tutti i livelli». Un esempio per tutti, particolarmente caro agli imprenditori milanesi, sono le infrastrutture: «Per la BreBeMi i soldi sono lì da cinque anni, ma forse vedremo qualcosa solo l’anno prossimo...»

martedì 13 ottobre 2009

BANCHE: PONZELLINI (BPM), OGNI SCELTA VA RISPETTATA

Vergiate (Varese), 9 ott. - (Adnkronos) - (dall'inviato Daniele Rossignoli) - "Ogni banca ha scelto una propria strada che va rispettata". A sostenerlo e' Massimo Ponzellini, presidente della Banca popolare di Milano, in occasione di un incontro con gli imprenditori locali del varesotto in corso negli stabilimenti della Agusta di Vergiate, cui prendono parte anche il ministro dell'Economia Giulio Tremonti e quello delle rifome Umberto Bossi. "Con impegno e sacrificio -ha sottolineato Ponzellini nel corso del suo intervento- il sistema Italia ha retto e sta reagendo.

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L'economia segna solidi segni di ripresa, destinati a consolidarsi nel 2010. la produzione industriale in agosto e' cresciuta del 7% rispetto a luglio e la fiducia dei consumatori e' in risalita".

"Anche le banche -ha proseguito Ponzellini- stanno facendo la loro parte e il credito a imprese e famiglie e' cresciuto in agosto dell'1,6% su luglio. I tassi medi sui nuovi prestiti alle piccole e medie imprese sono ai minimi: 3,31% contro la media europea del 3,72%. Le maggiori banche stanno rafforzando il capitale -ha sottolineato- con una imponente iniezione di risorse di oltre 14 miliardi di euro, circa 2 e 3 euro per abitanti. Con questi mezzi gli istituti potranno erogare nuovi consistenti prestiti ad imprese e famiglie".

La banca popolare di Milano, ha spiegato Ponzellini "ha sottoscritto i Tremonti bond per 500 milioni di euro e grazie a questi fondi potra' dare finanziamenti per 2,4 miliardi di euro in tre anni alle Pmi sempre che ci sia una domanda e nel rispetto della qualita' del credito. Bpm si e' anche impegnata a sospendere per un anno e mezzo il rimborso del capitale sui mutui delle famiglie in difficolta' e a fine giugno aveva in piedi verso le piccole e medie imprese per circa 14 miliardi di euro pari al 43% del totale".

lunedì 12 ottobre 2009

Ghiaia: Comune e Camera di Commercio si fanno garanti dei prestiti bancari

Agevolare l’accesso al credito delle imprese di piazza Ghiaia attraverso un fondo di garanzia di 195mila euro: è lo scopo della convenzione tra Camera di Commercio, Comune, Cooperativa di Garanzia dei Commercianti e Cofiter Emilia-Romagna, siglata questa mattina in municipio. Un intervento straordinario rivolto a quegli esercizi che, oltre alla crisi economica, devono fronteggiare le conseguenze del cantiere per i lavori sulla piazza stessa.

Amministrazione Comunale ed Ente camerale si sono dunque unite ai Confidi del terziario per sostenere con un'azione concreta gli operatori della Ghiaia, fondamentale presenza nell'intera storia cittadina, non solo di quella economica: un'iniziativa che, aiutando le imprese della piazza a superare le difficoltà nell'ottenere prestiti bancari, favorisce anche il processo di riqualificazione e valorizzazione della zona.

Al Fondo hanno contributo la Camera di Commercio con 140mila euro, il Comune con 55mila: come in precedenti iniziative dell'ente camerale, la somma servirà a controgarantire i Confidi di categoria, consentendo loro di innalzare il livello di garanzia offerto alle imprese fino al 75% del finanziamento.

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Dichiarazioni

“Abbiamo ben chiara la grande difficoltà che vivono le imprese commerciali della Ghiaia – sottolinea il Sindaco Pietro Vignali – che accusano oggi una duplice sofferenza, quella congiunturale e quella legata al cantiere. L’iniziativa che mettiamo in campo oggi insieme alla Camera di Commercio, ha lo scopo di agevolare l’accesso al credito, per aiutare, come anche gli sgravi fiscali su Tia e Ici che abbiamo già varato, gli esercizi a superare questo periodo di difficoltà. Insieme all’impresa e ad Arpa, stiamo lavorando intensamente perché il planare della piazza sia pronto per Natale. Piazza Ghiaia sarà il cuore delle iniziative celebrative del Natale, a partire dall’albero. Tutte le iniziative del Comune previste per il Natale 2009, vivranno su Piazza Ghiaia”.



"La Camera di Commercio interviene ancora una volta in soccorso delle imprese – ha dichiarato il Presidente della Camera di Commercio di Parma Andrea Zanlari - dopo il maxi fondo anticrisi istituito a febbraio, ora guardiamo ad un gruppo di imprese che si trovano in una situazione di particolare sofferenza. Piazza Ghiaia è una parte storica del nostro centro cittadino e il commercio ne alimenta la vita. Aiutare le imprese della piazza significa anche preservare il valore e la qualità del nostro territorio”.



“A quasi un anno di distanza viene presentata – ha detto Marco Zilioli, presidente Confidi provinciale, vicepresidente Cofiter regionale e vicepresidente Ascom Parma - oggi una nuova convenzione tra Camera di Commercio, Cooperativa di Garanzia Commercianti, Cofiter (Confidi Terziario Emilia Romagna) e Comune di Parma che istituisce un fondo di garanzia a sostegno dell’accesso al credito delle imprese commerciali sempre di piazza Ghiaia. Tale convenzione consentirà finanziamenti da parte degli Istituti di Credito della durata massima di 60 mesi per un importo massimo di 20.000 euro per ogni singolo finanziamento finalizzato a creare liquidità aziendale. Gli operatori che possono fare richiesta sono circa 45 (solo gli operatori che hanno sede in piazza Ghiaia e non nei borghi limitrofi) per un importo massimo finanziabile complessivo di euro 900.000. Gli Istituti di Credito che hanno aderito alla convenzione sono Cariparma, Banca Monte Parma, Banca Popolare dell’Emilia Romagna e si potranno perfezionare mutui ad un tasso di interesse agevolato attraverso l’applicazione di uno spread dell’1% sull’Euribor a tre mesi (oggi dunque ad un tasso agevolato di circa 1,75%).”



Modalità di accesso al credito

Beneficiarie della convenzione sono le imprese commerciali e i pubblici esercizi iscritti al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Parma, localizzati in piazza della Ghiaia, in regola con il pagamento del diritto annuale e senza procedure concorsuali o protesti a carico. I finanziamenti potranno durare fino a 60 mesi per un importo massimo di 20.000 euro per azienda. Saranno garantiti dai Confidi per il 75% dell’importo concesso alle imprese dagli Istituti di credito. La “contro-garanzia” del Fondo coprirà il 50% del finanziamento. Le domande di finanziamento andranno presentate entro il 31 dicembre 2009: un Comitato tecnico composto da un rappresentante per ciascun Ente firmatario della Convenzione monitorerà la corretta gestione del Fondo.

domenica 11 ottobre 2009

Mutui, vince sempre il variabile

BANCHE E INVESTIMENTI. Nel 2009 il tasso fisso ha ricominciato a perdere quota. Il vero nodo rimane l'incidenza della rata sul reddito
Dopo la bufera sui crediti il tasso indicizzato non terrorizza più e si conferma prima scelta

Torna il solito dubbio sui mutui: fisso o variabile? Il divario tra queste due forme di interesse oggi mostra a vantaggio del variabile un divario di ben quattro punti, cioè un risparmio mensile medio di almeno un centinaio di euro o la possibilità di comprare una stanza in più. E così il mutuo a tasso variabile è tornato a salire. La regola aurea, tuttavia, resta il riferimento al reddito, ovvero non impegnarsi per una quota superiore al 30% di ciò che si percepisce ogni mese.
UNA NUOVA VITA. Il trend quest'estate ha visto il superamento del 50%. Certo, come mostra l'ultimo osservatorio di Mutuionline, siamo ancora lontani dal quasi 70% di mutui a tasso variabile erogati nel biennio 2004-2005, ma il 55,4% segnato dall'inizio del secondo semestre 2009 contro il 20% di un anno fa e il 34% del primo semestre 2009, mostra chiaramente come il tasso indicizzato non terrorizzi più. Anzi, la richiesta di mutui indicizzati è ben più alta dell'erogato effettivo, quasi il 70%, segno che a frenare sono le banche. Il tutto a fronte di un importo medio ormai stabile intorno ai 129mila euro e a durate che nel 47% dei casi sono superiori ai 20 anni.
L'ESPERIENZA INSEGNA.




La scommessa è che stavolta l'evoluzione dei prossimi anni non porti agli stessi drammatici risultati visti soprattutto nel corso del 2008, e di cui ancora si pagano le conseguenze considerando che, come reso noto dal Crif, il numero di mutui in sofferenza continua a salire. Una scommessa che in fondo non dovrebbe essere impossibile vincere, e per varie ragioni. In primo luogo quanto accaduto nell'ultimi anni dovrebbe avere insegnato qualcosa. I tassi bassi, e quindi i finanziamenti indicizzati, per l'Italia sono storia recente. In precedenza l'inflazione alle stelle rendeva impensabile qualunque alternativa al tasso fisso. Inoltre con i mutui legati al tasso Bce, surroga e rinegoziazione dovrebbero rendere più facile un domani gestire un'eventuale fase di crisi. Il tutto senza contare che oggi le fasce economicamente più deboli difficilmente riescono ad accedere a finanziamenti, vale a dire che chi ottiene oggi un prestito ha spalle più forti dei suoi predecessori.
LA SCELTA. In primo luogo va valutata la sostenibilità della rata nel tempo. Il che vuol dire valutare fin d'ora di quanto potrà salire la rata. Le elaborazioni di Mutuionline in pagina illustrano quanto potrà accadere. Tassi ai minimi storici. Intanto, come si può notare in tabella, i divari tra fisso e variabile sono davvero ampi e appetibili. Per un mutuo da 100mila euro con durata ventennale si parla di spendere circa 500euro al mese invece di 650-680, con un risparmio di oltre 150 euro. Quanto al futuro, le previsioni degli analisti peraltro parlano di un 2010 ancora all'insegna della recessione, almeno per tutto il primo semestre, portando a 1.800-2 mila euro il risparmio annuo sulla rata. Peccato che i tassi di interesse prima o poi riprenderanno sicuramente a salire.

Finanziamenti, investimenti, contributi: tutte le possibilità e le date di scadenza per le domande

Riassumiamo, di seguito, alcuni bandi per accedere ad aiuti e contributi sugli investimenti disposti dalle aziende agricole. Le possibilità di aderire a questi programmi di investimento è data dalla Regione Piemonte attraverso il Piano di Sviluppo Rurale pianificato in sede europea.

Contestualmente, considerata la crisi economica globale che coinvolge seriamente le imprese agricole, ci sono alcune misure di intervento per aiutare le aziende in difficoltà. Per avere maggiori informazioni su queste possibilità, gli uffici Coldiretti sono in grado di fornire delucidazioni del caso e di predisporre ed inoltrare le domande presso gli uffici pubblici competenti. Per informazioni contattare il numero telefonico 0141.380.400.

Certificazione sistemi di qualità Dop, Igp, Doc e Docg: Proroga al 31 dicembre per i contributi.
E' stata decisa una proroga per la presentazione delle domande sulla misura 132, nell'ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 il cui bando, aperto a fine giugno, è destinato alle aziende agricole che aderiscono ai sistemi di qualità (DOP, IGP, vini DOC e DOCG e produzioni biologiche), per sostenere i costi di certificazione,
La nuova scadenza è fissata al 31 dicembre 2009 per la trasmissione telematica delle domande (al 15 gennaio 2010 per la presentazione cartacea) e sono già state indicate le scadenze per il 2010 (le domande saranno aperte dal 1 ottobre al 31 dicembre).
Potranno presentare domanda di contributo gli imprenditori singoli e associati che aderiscono e partecipano ad uno dei seguenti sistemi di qualità:
1) Protezione delle indicazioni geografiche (IGP) e delle denominazioni di origine (DOP) dei prodotti agricoli ed alimentari;
2) Metodo di produzione biologica di prodotti agricoli e indicazioni di tale metodo sui prodotti agricoli e sulle derrate alimentari;
3) Organizzazione Comune del Mercato Vitivinicolo. Vini di qualità prodotti in regioni determinate VQPRD.
I beneficiari (sia singoli che associati) devono avere i requisiti di Imprenditore Agricolo Professionale.
Il sostegno viene erogato in base ai costi di certificazione realmente sostenuti, per la partecipazione ai sistemi di qualità (importo pari al 100%) fino ad un importo massimo concedibile di 3.000,00 Euro all'anno per impresa agricola e per un periodo massimo di cinque anni.

Effluenti zootecnici: Contributi per zone vulnerabili da nitrati.
La Regione Piemonte ha aperto il bando, collegato alla Misura 121 del Piano di Sviluppo Rurale, per il per l'adeguamento alle norme sull'utilizzo agronomico degli effluenti zootecnici. La scadenza di adesione è fissata al 10 novembre 2009.
Previsti investimenti strutturali che comprende un Piano aziendale e relativo crono programma per realizzare: strutture per lo stoccaggio degli effluenti zootecnici; impianti di trattamento per la valorizzazione agronomica degli effluenti zootencnici (separatori solido - liquido, impianti di compostaggio, impianti di concentrazione ed estrazione dell'azoto, ecc.); macchine per la distribuzione degli effluenti zootecnici (con esclusione dei mezzi con piatto deviatore); interventi riguardanti la produzione di biogas per autoconsumo; opere di mitigazione dell'impatto paesaggistico delle nuove strutture.
Le domande potranno essere presentate anche da aziende che allevano bestiame in soccida.
La spesa ammessa potrà variare da un minimo di 7.500 Euro ad un massimo di 170.000 Euro.

Filiere delle carni: Contributi per la trasformazioni e commercializzazione della bovina, suina, pollame, conigli, capre e pecore.
Per sostenere le piccole e medie imprese di trasformazione e commercializzazione nel settore delle carni nelle diverse filiere (bovina, suina, pollame, conigli, capre e pecore), la Regione è in procinto di emettere un bando con uno stanziamento complessivo di 12 milioni di euro. Cinque milioni ciascuno per carni bovine e suine e due milioni per le altre filiere.
I contributi saranno destinati alla trasformazione e commercializzazione delle carni per realizzare progetti economico-finanziari e conseguire, nell'arco di tre anni, risultati concreti di valorizzazione delle rispettive produzioni. Gli interventi finanziabili riguardano allestimento di strutture, acquisto di impianti e macchinari, acquisto di aziende, rami di aziende, reti commerciali, marchi, progettazione commerciale e di marketing (obbligatoria), creazione di sistemi di qualità, studi di fattibilità per la concentrazione di imprese. La percentuale di aiuto varia d



al 35% al 50% e gli importi per ogni beneficiario dovranno essere compresi tra 200 mila euro e 2 milioni di euro.

Benessere animale: Proroga della presentazione delle domande al 14 ottobre.
E' stata prorogata al 14 ottobre la scadenza per la presentazione delle domande sul bando per la Misura 215 "Pagamenti per il benessere animale", nell'ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013, pensato per favorire le condizioni di vita negli allevamenti bovini, suini e avicoli (pollame).
Con questa misura si premiano infatti gli allevatori che sottoscrivono, per una durata di cinque anni, l'impegno a migliorare le condizioni di vita dei capi, in termini di sistemi di allevamento, controllo della ventilazione, del raffrescamento e delle condizioni di vita all'interno delle stalle (stabulazione), alimentazione, igiene, sanità e aspetti comportamentali.
Per l'anno 2009 le risorse finanziarie disponibili sono pari a 6,5 milioni di euro.
La nuova scadenza di presentazione delle domande (inizialmente prevista al 30 settembre) è ora prorogata al 14 ottobre, mentre il termine per la trasmissione della relazione tecnica e della check list è invece il 30 novembre.
I criteri di selezione e i parametri di contributo sono commisurati alla specie animale allevata, e comprendono gli impegni per ognuna delle aree di intervento individuate. Criteri di priorità riguardano la consistenza dell'allevamento, le caratteristiche e l'ubicazione dell'azienda.
Il bando prevede una graduale riduzione del livello di sostegno nel tempo, in relazione alle dimensioni aziendali, in quanto si ritiene che vi possa essere un beneficio anche economico delle condizioni all'interno dell'allevamento per effetto delle innovazioni introdotte.

Prestito di conduzione: Tassi agevolati entro il 31 ottobre.
Anche quest'anno la Provincia di Asti ha riattivato un bando per accedere in termini agevolati al credito per la conduzione delle aziende agricole astigiane.
A seconda delle necessità, si possono effettuare le domande fino al prossimo 31 ottobre.
In concreto, il contributo è del 40% sugli interessi, calcolato sul tasso di riferimento (ultimo rilevato) ridotto dello 0,30 (se almeno metà dell'importo del prestito non è garantito da Confidi), fino ad un massimo di 1 punto percentuale.
L'entità del prestito concesso varia a seconda delle colture.
La durata del prestito è di 12 mesi, con un massimale di Euro 40.000,00 per ogni azienda agricola. Il prestito viene erogato dagli Istituti Bancari convenzionati e dai Consorzi di Garanzia Fidi. Info: 0141.380.400.

Misure anticrisi: Sospensione delle rate dei finanziamenti.
La cosiddetta "moratoria dei debiti", disposta per le piccole e medie imprese, vale anche per il settore agricolo. E' possibile richiedere alle banche la sospensione del pagamento delle rate dei finanziamenti. E' prevista una sospensione del debito per 6/12 mesi sulla quota capitale delle rate scadute o in scadenza.
Gli interessati possono avere ulteriori informazioni rivolgendosi alla segreteria AGRICOLFIDI NORD-OVEST di Asti, tel. 0141.380.426.