lunedì 19 marzo 2007

Gli artigiani preferiscono Yunus e il microcredito

A Varese i piccoli imprenditori e gli artigiani preferiscono il microcredito. Confidi, la "banca" dell'Associazione artigiani, ne ha erogati per quasi 50 milioni di euro, su un totale di 150 milioni di prestiti. Un risultato che piazza Confidi in cima alla classifica nazionale.

Il servizio credito conta 2060 soci per una raccolta di 180 milioni di euro e un utile di 22 milioni di euro. Gli artigiani varesini mantengono i loro impegni. Il grado di insolvenza, infatti, sfiora lo 0,29 %. «I nostri artigiani ci vedono come un interlocutore privilegiato» spiega Lorenzo Mezzalira, presidente di Confidi. «Oggi, assistiamo a un'inversione di tendenza interessante: si è passati dalla richiesta di liquidità a una forte richiesta di prestiti per investimenti, vuol dire che gli imprenditori hanno ripreso fiducia. Siamo più piccoli di una banca ma i nostri investimenti sono grandi».

«Questa struttura è un vero gioiello - aggiunge Marino Bergamaschi, direttore generale dell'Associazione artigiani - sia per le competenze che esprime sia per i progetti innovativi che sviluppa sul territorio. Siamo pronti per affrontare il discorso di Basilea2».

Confidi ha introdotto una nuova linea per le start-up e insieme all'Associazione artigiani ha lanciato il concorso "Adotta un nuovo imprenditore" per ripopolare il Nord ovest della provincia di Varese. Ai progetti selezionati sono stati concessi finanziamenti garantiti fino all'80 %, per un tetto massimo di 150 mila euro, la possibilità di beneficiare per un anno dei servizi e utilizzare le convenzioni dell'associazione.

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